
La chimica del materiale gioca un ruolo centrale. Il punto è che le collezioni di rivestimento adesivo architettonico professionale per tutti gli ambienti usano in genere adesivi sensibili alla pressione (PSA). In condizioni normali, questo adesivo è viscoso, quindi penetra nella micro-texture della superficie e crea un legame.
Ma dato che non sarai in una stanza calda e confortevole, l’adesivo reagisce in modo diverso alle basse temperature. Si indurisce e perde la presa iniziale. Quindi, invece di “fluire” nella superficie, resta rigido sopra, creando un’adesione debole che può cedere quasi subito.
Inoltre, il film si irrigidisce perché la sua plasticità diminuisce. Diventa fragile e difficile da stirare intorno a curve o angoli senza creparsi.
Anche se i requisiti variano in base a marca e linea, esistono regole generali per il rivestimento architettonico.
Per cominciare, la maggior parte dei produttori consiglia una temperatura ambiente e di superficie tra 18°C e 22°C (64°F - 72°F). Sotto i 10°C (50°F), il rischio di fallimento aumenta in modo esponenziale.
È fondamentale distinguere tra temperatura dell’aria e temperatura della superficie. Una stanza può sembrare calda perché hai appena acceso il riscaldamento, ma un muro in cemento o un telaio in metallo può essere ancora troppo freddo per l’applicazione, magari persino gelido.
Se hai già fatto lavori di posa, sai quanto la polvere possa essere fastidiosa e quanto sia importante rimuoverla.
Detto questo, quando applichi il rivestimento adesivo a basse temperature, la condensa diventa il nemico principale perché l’umidità può formarsi nel momento in cui introduci aria calda o strumenti termici su una superficie fredda. Anche se questo strato d’acqua è sottilissimo, crea una barriera tra la resa dell’adesivo al freddo e il supporto, garantendo il fallimento.
La prima cosa da fare è assicurarti che il supporto sia perfettamente asciutto. Poi usa alcol isopropilico (IPA) per pulire la superficie. Tieni presente che l’IPA evapora più lentamente quando fa freddo, quindi controlla che sia evaporato completamente prima di applicare il film. Altrimenti, i vapori intrappolati attaccheranno l’adesivo.
Infine, se è possibile, porta il supporto in un ambiente riscaldato alcune ore prima della posa per farlo acclimatare.
Se non puoi portare il supporto in un ambiente caldo, devi portare il calore al supporto. Usa una pistola termica o un riscaldatore a infrarossi per scaldare delicatamente l’area che stai per rivestire. Punta a una temperatura di superficie di almeno 20°C, e per questo potrebbe servirti un termometro a infrarossi (IR) senza contatto per evitare rischi di distacco.
Usare riscaldatori portatili è sempre un’opzione per aumentare la temperatura ambiente della zona di lavoro. Allo stesso tempo, tieni il film arrotolato in un luogo caldo (veicolo, altra stanza) fino al momento esatto in cui inizi a lavorare.
Oltre alla pistola termica e al termometro IR citati sopra, ti serviranno anche spatole adatte per la posa in inverno. E prima che tu ci pensi, una spatola in plastica dura è da evitare, perché può graffiare il film dato che il materiale diventa più rigido con il freddo. L’ideale è una spatola con bordo in feltro per scorrere sul materiale irrigidito.
Installatore esperto o no, è fin troppo facile sbagliare, soprattutto se si corre. Fai attenzione a questi errori:
Rispettando il materiale (soprattutto i suoi limiti) e usando un calore controllato per creare condizioni il più possibile vicine all’ideale, puoi applicare il rivestimento adesivo a basse temperature con una finitura resistente e di alta qualità. Tieni sempre a mente che la corretta preparazione della superficie e la gestione della temperatura sono importanti quanto la tecnica con la spatola.
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